TO BE OR NOT TO BE | SOLO SHOW | LUGANO

TO BE OR NOT TO BE | LUGANO

Arte Urbana Lugano ha il piacere di presentare il suo settimo evento, l’esposizione degli Orticanoodles :
To be or not to be

VERNISSAGE : 26. 11. 2010
18.30 – 21.00
Lab_Comacina
Viale Cassarate 4
Lugano
Aperitivo offerto dal Dicastero Giovani ed Eventi

dal 26 novembre all’11 dicembre 2010, dal martedì al sabato, dalle 15:00 alle 20:00,
Lab_Comacina, Viale Cassarate 4, Lugano

L’esposizione organizzata da Arte Urbana Lugano ospita gli Orticanoodles, Wally e Alita, due giovani artisti italiani, che si cimentano da vari anni in opere di arte di strada, specializzandosi nella tecnica dello stencil. Seguendo perfettamente gli obiettivi del progetto Arte Urbana Lugano, gli Orticanoodles si insinuano negli spazi grigi della città considerandone le sue vie il più grande museo a cielo aperto del mondo. Continuando il dialogo tra esterno ed interno cominciato con le esposizioni Cartelli e Datatown, ci sarà la possibilità di vedere le opere degli Orticanoodles sia al Lab_Comacina che su alcuni muri della città: in particolare all’esterno del Foce e su un muro dell’ex Macello. Quest’ultima opera verrà effettuata durante la settimana dal 29 novembre al 4 dicembre ed il pubblico è invitato ad assistere alla sua creazione.

La mostra To be or not to be approfondisce il tema del teschio, da sempre utilizzato nella storia dell’arte come richiamo alla mortalità dell’uomo, oggi simbolo effimero, privato della sua sacralità, di cui si appropria la moda, il design, l’arte contemporanea. Gli Orticanoodles ripropongono l’immagine del teschio in una serie di ritratti di personaggi mediaticamente noti, che vengono decorticati e resi crani vuoti. To be or not to be, il dilemmia shakespeariano, ci porta a riflettere su che cosa resta di questi uomini e donne una volta tolta l’immagine che crea il loro status. Attraverso la tecnica dello stencil, che utilizzano magistralmente, gli Orticanoodles ci mettono a confronto con la questione dell’identità, dell’immagine costruita, per far passare un messaggio. Gli artisti propongono delle opere, attraverso le quali lo spettatore si può specchiare e interrogarsi sul suo proprio apparire. Il linguaggio di Wally e Alita utilizza proprio i parametri visivi della cultura pop e della pubblicità per deformarne il messaggio e fare critica sociale. I loro teschi ci chiedono: che cosa conta davvero? Apparire o agire? Vivere o morire? To be or not to be?

Biografia
Orticanoodles è lo pseudonimo di due giovani artisti italiani, Alita, di Milano, e Wally, di Carrara ma trasferitosi a Milano dopo l’Accademia di Belle Arti per frequentare il corso di Art Direction Pubblicitario presso lo IED. Entrambi innamorati della tecnica dello stencil, cominciano a creare insieme disegni e murales e si fanno conoscere velocemente nell’ambiente della street art internazionale. Nel 2004 partono le prime azioni in strada di stickeraggio e paste up. Con altri gruppi, come la TSO crew, si lanciano in vere e proprie campagne/anticampagne di affissione e guerriglia urbana. Alla fine del 2006 Orticanoodles firma le prime tele che vengono esposte a collettive in tutta Europa, in Australia e in Canada. Partecipano anche a numerosi festival di arte di strada, da segnalare, il Cans Festival di Londra, in cui, su invito di Bansky, realizzano uno stencil su muro di dimensioni 4×3 metri. La prima personale ha luogo alla Galleria Zerologico di Milano, si tratta di un punto di svolta che riassume il lavoro fatto fino a quel punto. Nel 2010 un’altra grande personale si svolge a Parigi, alla Galleria Itinerrance. Dalla loro formazione, con un grado di maturazione sempre crescente, gli Orticanoodles alternano dunque le esposizioni nei luoghi chiusi alle azioni più libere della strada.

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